Market, limit, stop & co: ecco i tipi di ordini che dovreste conoscere per negoziare in borsa

03.04.2025

Chi desidera negoziare in borsa (ad esempio attraverso una piattaforma online) dovrebbe prima acquisire un po’ di familiarità con i relativi principi di base, tra cui rientrano anche i tipi di ordini presenti in borsa, punto di partenza per la compravendita di titoli. Che tipi di ordini esistono e quali sono i più adeguati alle varie situazioni? Le risposte sono riportate di seguito.

In breve

  • Nell’ambito delle operazioni di borsa esistono diversi tipi di ordine che vi permettono di applicare in maniera ottimale le vostre strategie di trading.
  • Tra le varie categorie, si distingue ad esempio tra ordine al meglio, ordine limit, ordine stop e ordine stop limit.
  • La scelta del tipo di ordine giusto dipende dagli obiettivi di trading individuali e dalla situazione del mercato. Per prendere decisioni consapevoli è quindi importante conoscere e aver compreso il funzionamento di ciascuna di queste varianti.

Desiderate saperne di più sul tema delle operazioni di borsa e delle strategie d’investimento? Allora abbonatevi alla nostra newsletter sugli investimenti e non vi perderete nessun aggiornamento.

Un ordine di borsa racchiude parecchie informazioni: l’investitore desidera acquistare o vendere titoli? Quanti titoli  devono essere acquistati o venduti? Quando dura l’ordine? E, naturalmente, in quale valuta e su quale piazza borsistica dovrebbero essere acquistati i vari titoli? A seconda dell’ordine si aggiunge poi un cosiddetto limite di prezzo, che indica cioè se l’ordine deve essere eseguito solo a determinate condizioni. La decisione di optare o meno per un ordine limitato dipende fortemente dalle aspettative e dagli obiettivi dell’investitore. Ma iniziamo per gradi, partendo dalla presentazione dei quattro tipi principali di ordini e delle relative caratteristiche.

Ordine al meglio: vendere e acquistare titoli nel minor tempo possibile

L’ordine «al meglio» (detto anche ordine market) funziona come segue: non appena si presenta una controparte , l’ordine viene eseguito al prezzo di mercato attuale. Non è presente nessun limite di corso, ossia nessuna limitazione dell’importo che pagherete o riceverete per un titolo. Per un ordine «al meglio» non avrete quindi nessun controllo sul prezzo finale del titolo, il che può creare problemi soprattutto per titoli con un volume di scambio modesto. Prima di evadere l’ordine conviene pertanto dare un’occhiata al book . L’ordine «al meglio» è adatto pertanto agli investitori che desiderano acquistare o vendere i propri titoli nel minor tempo possibile.

Esempio: Simone desidera acquistare al più presto 50 azioni ABC. A tale scopo piazza un ordine «al meglio» in borsa. Non appena qualcuno desidera vendere almeno 50 azioni ABC si avvia la negoziazione. Il prezzo pagato da Simone corrisponde al corso attuale. Ciò significa che Simone non può decidere se pagare un prezzo unitario di ad es. 100 o 200 franchi per le 50 azioni.

Ordine limit: per evitare di vendere a prezzi troppo bassi o di acquistare a prezzi troppo alti

In caso di ordine «limit» definite un limite di corso e una fascia oraria per l’acquisto o la vendita del titolo desiderato. In questo modo vi tutelate dal pagare di più per i titoli o dal venderli a un prezzo inferiore a quello desiderato. Con un ordine «limit» può succedere tuttavia che non possiate acquistare o vendere nulla o solo una parte dei titoli e che si giunga così a una cosiddetta esecuzione parziale. Ciò dipende dal volume di scambio e dal limite selezionato.

Esempio: il corso attuale dell’azione ABC si attesta a 160 franchi. Simone desidera acquistare 50 azioni ABC al prezzo massimo di 150 franchi cadauna. A tale scopo piazza un ordine «limit» in borsa. Non appena il corso dell’azione ABC si attesta a 150 franchi o scende al di sotto di tale valore, l’ordine viene eseguito. Se al momento sono disponibili tuttavia solo 20 azioni ABC, Simone ne riceve solo 20 al posto delle 50 desiderate.

Ordine stop: per tutelarsi contro i crolli dei corsi

In caso di ordine «stop», da investitore definite un determinato corso (qui denominato anche trigger o, in italiano, attivatore). Se il titolo che desiderate vendere raggiunge o si attesta al di sotto di questo corso, l’ordine viene eseguito come ordine «al meglio». Un ordine «stop» appare generalmente opportuno solo in caso di vendita; in questo modo potete tutelarvi contro un crollo del corso o un’elevata perdita di valore inattesa.

Esempio: il corso attuale dell’azione ABC si attesta a 160 franchi. Simone prevede che l’azione scenderà notevolmente. Piazza così un ordine «stop» con un trigger di 150 franchi in borsa. Non appena il corso dell’azione ABC si attesta a 150 franchi o scende al di sotto di tale valore, la vendita viene eseguita come ordine «al meglio». Simone riceve max 150 franchi per azione, potrebbe però ricevere anche molto meno, in quanto l’ordine viene eseguito solo se vi è un numero sufficiente di acquirenti intenzionati ad acquistare a un determinato corso. Con un ordine «stop» assicura tuttavia che le sue azioni vengano vendute al miglior prezzo possibile prima che il corso dell’azione precipiti e che si ritrovi a poterle vendere solo a un prezzo molto modesto. In questo modo non deve più tenere costantemente sotto controllo l’andamento delle azioni.

Ordine stop limit: nessun rischio di vendere a un prezzo troppo basso

L’ordine «stop limit» ha un funzionamento simile all’ordine «stop», ma solo fino a un limite di corso predefinito. Anche in questo caso stabilite prima un determinato corso (trigger/attivatore). Se il titolo raggiunge questo corso, l’ordine non viene tuttavia venduto come ordine «al meglio», bensì fino a un determinato limite di corso predefinito. Se il corso del titolo scende al di sotto di questo limite, l’ordine viene considerato scaduto.

Esempio: il corso attuale dell’azione ABC si aggira intorno a 160 franchi. Simone prevede che l’azione scenderà, ma desidera comunque vendere a un buon prezzo. Piazza così un ordine «stop limit» con un trigger di 150 franchi e un limite di 140 franchi in borsa. Non appena il corso dell’azione ABC si attesta a 150 franchi o scende al di sotto di tale valore, la vendita viene eseguita come ordine «al meglio», mentre se il corso scende sotto i 140 franchi l’ordine viene bloccato. Simone riceverà quindi molto probabilmente tra i 140 e i 150 franchi per ciascuna azione e non correrà il rischio di dover vendere le sue azioni a un prezzo inferiore a quello desiderato. In caso di brusco e rapido crollo del corso dell’azione ABC, rischierà tuttavia che il suo ordine scada senza che sia stata venduta neanche un’azione. Per questo si consiglia di definire un margine ragionevole tra ordine stop e limit.

Ma non è tutto: oltre ai quattro tipi di ordini presentati ci sono numerose altre possibilità per eseguire le compravendite di titoli, anche con modelli più complessi. Per approfondire l’argomento vi rimandiamo alla sezione relativa alle transazioni che figura tra le nostre FAQ su e-trading. Utilizzate i diversi tipi di ordini solo quanto avete definito con esattezza le vostre aspettative nei confronti del mercato e quando conoscete gli effetti legati ai vari tipi di ordini.

La valutazione media di questa pagina è di %r di massimo cinque stelle. In totale sono presenti %t valutazioni.
Per la pagina è possibile esprimere una valutazione da una a cinque stelle. Cinque stelle corrisponde alla valutazione massima.
Grazie per la valutazione
Valutare l’articolo

Altri argomenti che potrebbero interessarvi